Mendacia mirabilia - Jacopo Dimastrogiovanni: inventare il vero per creare il meraviglioso

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese aderisce alla XXIIª Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, con Mendacia mirabilia, un incontro in anteprima con l’artista Jacopo Dimastrogiovanni che anticipa la sua mostra personale Festina lente, prevista per il prossimo mese di dicembre.
Data:

07/10/2026

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© Jacopo Dimastrogiovanni - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Mendacia mirabilia risponde pienamente al tema di questa edizione, Geografie della contemporaneità, inteso come riflessione su un presente in costante mutamento, dove territori, identità e comunità si ridefiniscono attraverso relazioni e scambi continui. L'incontro si propone infatti come l'esplorazione di una geografia altra, intima e universale al tempo stesso, tracciata non da confini fisici, ma dalle storie e dalle suggestioni che un’opera d’arte può attivare.

Al centro dell’incontro c’è la narrazione del “dietro le quinte” di un’opera che svela la profonda attitudine collezionistica dell’artista e anticipa l'allestimento di una delle sale del museo, destinata a trasformarsi in una vera e propria Wunderkammer. Dimastrogiovanni accompagna il pubblico dentro il meccanismo delle antiche stanze delle meraviglie, dove artificialia e naturalia, manufatti dell’ingegno umano e prodigi della natura, convivono in un rapporto volutamente ambiguo e fluido. A innescare il racconto un piccolo tridente in miniatura, reperto misterioso ed evocativo, che sembra sfidare il tempo e la realtà, attorno al quale l’artista costruisce una narrazione fatta di stampe antiche, vecchie pergamene e riferimenti a un mitologico Nettuno bambino. Una storia di salvataggi e prodigi sospesa nel tempo, legata a una spiaggia lontana, la cui reale origine e il rapporto con la collezione verranno svelati nel corso dell’incontro.

“Questo artificio dell’inventare il vero per creare il meraviglioso diventa così uno strumento per interrogare la realtà e, insieme, una prima chiave di lettura di Festina lente. La prossima mostra in programma al museo nasce infatti dalla riflessione sulla memoria culturale come costruzione in continuo divenire, un puzzle di frammenti che, proprio come l’identità, possiamo e dobbiamo ricomporre per non rassegnarci all’invisibilità. Come un collezionista di frammenti, Dimastrogiovanni si appropria di memorie carpite agli altri, al passato e ai loro nomi, per dare voce alle inquietudini dell’uomo contemporaneo e tracciare nuove geografie dell’immaginario,” dichiara Elsa Barbieri.

Mendacia mirabilia diventa così il primo capitolo di un percorso che proseguirà con Festina lente, un invito a entrare nel processo creativo dell’artista e a osservare come, attraverso la collezione, la narrazione e l’invenzione, ciò che conosciamo possa assumere nuove forme.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 07/10/2026 10:52

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